Good Mama

La mamma. Questo essere unicorniale in cui ti hanno detto che ti saresti trasformata dopo la gravidanza: un misto di amore incondizionato, bontà dèica e infinito spirito di sacrificio che sa cucinare, stirare, tenere la casa, coltivare le proprie passioni, lavorare, amare il marito, intrattenere relazioni con il tessuto sociale ed ha un’organizzazione che Access di Microsoft spostati.

Fai un po’ di introspezione, ma a te tutte queste skills non sono pervenute. Dev’essere successo qualcosa perchè, ci puoi giurare, tu hai partorito, ma sei rimasta quella di prima. Alla tua amica invece sì che è venuto tutto naturale: lei allatta ancora perchè ilcontattoèbellissimo, mentre tu hai tirato avanti giusto due mesi e mezzo e per giunta alternando col latte di formula.

Cos’è successo se col pancione ti immaginavi far da managiare per la famiglia come Annie Camden di Settimo Cielo, per ritrovarti poi amabile come il nonno di Heidi e la saltuaria voglia di vendere il tuo bambino alle caprette?

Tranquilla. Va tutto bene anche se non hai la dolcezza infusa, non fai i biscotti in casa e la tua pazienza ha un limite. Facciamo emergere la figura delle “Good mamas”: madri che ogni giorno ce la mettono tutta per essere brave, ma accettano anche i loro limiti ed i propri errori. Riconosciamo di essere abbastanza: siamo le buone mamme.