Facciamo ordine!

Chi ha camminato sopra un pezzo di lego alza le mani!

Riusciamo gia a sentire il dolore soltanto pensando…scherzi a parte avere delle stanze dedicate ai piccoli e molto importante per vari motivi. L’ordine ai bambini piace, come agli adulti. I piccoli, come i grandi, non amano stare in mezzo al disordine, perché l’ordine dell’ambiente esterno è funzionale allo sviluppo dell’ordine interiore, facilitando la concentrazione e di conseguenza l’apprendimento. In un ambiente ordinato si lavora meglio.

Iniziamo con i giochi:

Ci sono delle strategie che possono aiutare i bambini nello sviluppo di questa competenza. Prima di tutto la predisposizione dell’ambiente, possiamo iniziare fondamentalmente con avere meno giochi poi disporre le attività o i giochi a vista. Se il bambino deve rovesciare uno scatolone per trovare l’oggetto desiderato, o spostare materiale per raggiungere ciò che vuole, è facile che poi non riesca e non voglia riordinare tutta la mole di materiale rovesciata o spostata. Se il bambino desidera la macchinina rossa deve poterla trovare solo cercandola con lo sguardo per poi saper esattamente riporla dove l’ha presa. Riordinare una macchina è molto più semplice che riordinare un intero scatolone di oggetti.

L’ordine ai bambini piace, come agli adulti.

Allestire ciascuna attività all’interno di un contenitore, così che il bambino abbia uno spazio delimitato dentro il quale ci sia tutto l’occorrente per svolgere una certa attività. Ad esempio, per l’attività del disegno prendo una bella scatola dentro la quale metto: qualche foglio, un contenitore con una decina di matite colorate, un temperino, una gomma. Così il bambino, quando decide di disegnare, può prendere la scatola (che è dotata di tutto l’occorrente), svolgere l’attività e riporre poi il poco materiale impiegato all’interno del contenitore. Per questo tipo di approccio noi consigliamo le librerie con piu compartimenti.  Kallax con 8 compartimenti del ikea è un ottimo soluzione.
Come ultima cosa quando mettete in ordine la stanza e volete liberarvi di giochi non piu utilizzati non buttateli via ma donali a un centro di raccolta che saprà come ridistribuirli.

Alessandra  mamma di Ginevra e Beatrice, Ceren mamma di Etna. Ci siamo conosciute sul lavoro, entrambe interior designer. Dopo aver lavorato per 10 anni in differenti studi abbiamo avuto la fortuna di diventare mamma nello stesso momento e condividere così oltre al lavoro anche questo nuovo emozionante ruolo. Da quel momento la nostra vita è cambiata, i nostri occhi e i nostri pensieri si sono spostati al mondo dei bambini, ed è nata l’idea di lavorare per loro.Creare spazi su misura pensati per ogni loro esigenza, per stimolarli, per farli sorridere e per farli sentire a loro agio.Ogni bambino ha il suo carattere e le sue esigenze per questo per noi è molto importante conoscerli prima di poter progettare il loro spazio.