Coronamamas e bimbi: istruzioni per l’uso

Coronamamas e bimbi: istruzioni per l’uso

Da qualche mese, la nostra quotidianità è stata stravolta a causa dell’emergenza Coronavirus.
Tanti elementi da metabolizzare: interruzione delle attività scolastiche e sportive, separazione da
amici e parenti, restrizione sulle uscite all’aria aperta etc..
Genitori e figli stanno rispondendo alla pandemia con atteggiamenti ed emozioni diverse, a tratti
ambivalenti, alternando momenti di tranquillità a momenti di ansia e sconforto.
I bambini, in realtà, sono iper-consapevoli del loro benessere e di quello dei membri della famiglia,
qualcuno parla di “antenne speciali”.
I genitori dei bambini più piccoli potrebbero notare maggiori comportamenti di regressione e
attaccamento, questo perché non tollerano il concetto di presenza-assenza: se ci siete dovete stare
con loro…h24. Non ammettono che circoliate per casa in pantofole e pigiama e non vi sediate sul
tappetone a giocare con loro.
I genitori dei bambini più grandi, invece, potrebbero trovarsi davanti umore altalenante, irritabilità e
capricci.
Cosa fare? Ecco qualche indicazione che spero possa aiutarvi a gestire questo periodo così
complesso e delicato.
Per le neo-mamme e i neo-papà di neonati:

  • Mettete il bimbo sulla vostra pancia ascoltando musica rilassante o registrazioni dei suoni
    della natura e, mentre coccolate il vostro bambino, respirate lentamente: vi rilasserete
    entrambi;
  • Prolungate il momento del cambio pannolino con un piacevole massaggio al vostro bambino
    non dimenticando sguardo e sorriso;
  • Lasciamo al nostro partner momenti di esclusiva con il bambino;
  • Osservate il bambino per scoprire quali nuovi progressi sta compiendo;
  • Non prendiamo qualsiasi sintomo fisico come segnale di malattia.

Per i genitori di bambini più grandi:

  • Siate sinceri e coerenti: non possiamo dire “non è nulla” mentre cambiate tutto. Spiegate al
    bambino cosa sta succedendo con parole semplici, includendo scenari futuri. Potete servirvi
    di storie e filastrocche presenti sul web. A tal proposito vi suggerisco il cartone animato
    “Leo e Giulia” diffuso dal Ministero della Salute e la “ Filastrocca Coronavirus”.
  • Date ascolto alle emozioni dei vostri bimbi prestando attenzione ai loro comportamenti. Il
    gioco resta sempre la modalità osservativa privilegiata: osservando ciò che i vostri bambini
    mettono in scena (guerre, feste, mostri, fate) avrete modo di comprendere il loro mondo
    interiore. Per i bambini più grandi (4/6) esistono in commercio meravigliosi strumenti di
    alfabetizzazione emotiva. Mi sento di consigliarvi il “Cofanetto Montessori: la mia prima scatola delle emozioni”. Il bambino potrà esplorare e dare un nome alle proprie emozioni attraverso puzzle, tips e una tabella che gli permetterà di assegnare, ad ogni giorno della settimana, l’emozione corrispondente;
  • Cercate di dare una struttura regolare alla giornata: la prevedibilità è fonte di tranquillità e
    sicurezza per il vostro bambino. Trasmetterete il messaggio che alcune cose sono sempre le
    stesse e che il mondo che avevano lasciato non è cambiato del tutto;
  • Siate disponibili, non a disposizione: non scendete a compromesso sulle regole;
  • Garantite una buone dose di attività motoria poiché in età evolutiva questa incide sullo stato
    psicofisico e sulla regolarità sonno/veglia (Più mi muovo e più mi addormento con facilità).
    Potete alternare attività più movimentate (da preferire al mattino e non oltre le 18:00) ad
    attività più rilassanti che favoriranno il momento della cena e dell’addormentamento;
  • Tolleriamo un po’ di disordine per fare posto a spazi creativi e ludici. Simpaticissime le
    ceste dei travestimenti dove potete mettere vecchi vestiti, stoffe, accessori che il bambino
    potrà liberamente utilizzare per travestirsi da fata turchina, da ufo o da mostro delle nevi;
  • Fate chiamate e videochiamate con amici e parenti. Se il vostro bambino è cresciuto in un
    ambiente ricco di relazioni sociali che improvvisamente ha visto scomparire, questi
    strumenti gli consentiranno di mantenere il contatto con i suoi affetti e lo rassicurerà che “gli
    altri esistono nonostante”;
  • Non angosciatevi troppo alla ricerca delle 1000 attività da proporre al bambino: la relazione con voi è ciò che lo appaga di più!
    Abbiamo parlato dei vostri bambini.. ma non dimenticatevi di voi stesse. Non trascuratevi. Se
    voi state bene anche vostro figlio e il vostro partner staranno bene. Non sentitevi colpevoli del senso di inadeguatezza che potreste provare perché certamente state facendo del vostro meglio. Come sempre.